Non si è mai visto un animale uccidere un'altro animale per il piacere di causare morte e sofferenza, né si è mai visto un animale organizzare campi di sterminio, torturare e fare esperimenti su un altro animale. Non si è mai visto un animale incendiare una foresta, imprigionare altri animali, allevarli in gabbie per divorarne uno ogni giorno; né si è mai visto un'animale spellare un'altro animale per il piacere di mettersi addosso le sue pelli. Ma l'animale è la bestia feroce di cui aver paura, utile solo da sfruttare, uccidere, ridurre in pezzi e cucinare per deliziare il palato di colui che si ritiene fatto ad immagine di Dio.Ma l'uomo è superiore agli animali e da questo gli viene il diritto a comportarsi in modo disumano. L'uomo è superiore perché sa edificare ponti e grattacieli: e che importa se questo costa sangue e dolore a tutta la creazione. L'uomo è superiore perché usa il computer e costruisce bombe nucleari. E che se ne farebbe una farfalla o un cavallo di un computer o dei micidiali strumenti di distruzione? L'uomo è superiore perché sa comporre brani musicali. Anche l'uccello lo sa fare. L'uomo sa realizzare meccanismi complessi. Anche il ragno, e non solo, è capace di fare altrettanto. E' tempo di superare la distinzione tra sofferenza e sofferenza, tra vita e vita. L'innocenza dell'animale, la sua semplicità, la sua lealtà, la sua mitezza, il suo spontaneo fuggire da ogni gratuita violenza, sono mete ancora da raggiungere dalla maggior parte degli uomini.

Eccomi

Utente: Zanghetta
Nome: AoZ ...Quelli che ben pensano... animalofzone@gmail.com
Di astuzia ha bisogno quello che lontano viaggia; il semplice se ne resti a casa; osservatore superficiale diviene quello che non esamina benché col saggio sieda.

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martedì, 18 novembre 2008
Il resto del Pratello: portatevi da bere da casa!

Ore 21.00 - 04.00. Sette ore in Pratello. Primi ad arrivare ultimi a morire. Cazzate a parte, come ben sapete Cofferati ha adottato la linea dura per gli schiamazzi notturni al Pratello. Ma purtroppo per lui c'è qualcuno ancora che non molla e che lotta, senza troppe lamentere, scendendo in strada a manifestare tutti i giorni della settimana. Trovato questo articolo sul resto del pratello: http://restodelpratello.blogspot.com/. Non aggiungo altro. Leggete e diffondete!

Scrivo questo articolo perchè immagino che qualcuno si stia domandando cosa stia mai succedendo in queste serate pratelliane di feste, schiamazzi, assembramenti, e manifestazioni spontanee.
Dunque, sono state molteplici le reazioni che ognuno di noi ha avuto dopo l'ennesima azione antidemocratica del nostro sindaco Cofferati. Intendo che a parte le differenze tra chi ha provato gioia e chi no, ci sono state diverse sfaccettature emozionali tra noi contrari. Chi ha provato disgusto, chi rabbia, chi un senso di impotenza, chi depressione, ecc.. Di conseguenza, anche le linee di reazione che ognuno ha deciso di intraprendere sono state molteplici e sviluppate contemporaneamente, e possiamo ipotizzare che vadano dall'aver gettato la spungna al meditare vendette di chissà quale tipo.
Di conseguenza, il cittadino nottambulo medio, mentre gli esercenti e i vari gruppi più o meno istituzionali si muovevano pregiudicano la salute e la sicurezza delle cose e delle persone". Più precisamente spero che questo weekend qualcuno di mia conscenza abbia capito quale è il vero significato delle parole "Schiamazzi Notturni".
Detto questo aspettiamo le prossime mosse istituzionali, anche se personalmente mi sento di dichiarare che, dopo aver appurato l'inutilità di cercare un dialogo con le istituzioni e coper altre vie, non ha trovato cosa migliore da fare che non l'andare in Pratello ugualmente, possibilmente facendo rumore e dando fastidio, ma senza fare danni, violenze, o simili (per chi non lo sapesse, ci sono stati alcuni ragazzi che a fine serata hanno raccolto diversi sacchi di vetro e lattine da mettere nella raccolta differenziata).
Dopo la prima sera, il tam tam cittadino ha sparso la voce che in Pratello c'era anche più gente del solito e che tutto questo aveva anche una motivazione di lotta contro lo stile da Sceriffo del nostro Sindaco.
E quindi, senza il bisogno di organizzare nulla di preciso, senza volantinare per la città, e senza un gruppo che organizzasse e manovrasse la folla, la protesta è sorta spontaneamente, e il gruppetto è diventato una moltitudine.
Per quanto ben lungi dall'essere tra i leader carismatici di questa protesta, mi sento di dire che condivido in pieno quello che sta accadendo in queste serate al Pratello e spero che la cosa vada avanti ancora per molto. E a chi pensa che non servano a nulla queste cose, io rispondo che forse serviranno a far capire ai membri dei comitati anti degrado del quartiere e alle istituzioni, che differenza c'è tra la definizione di "gruppo di persone che interagiscono bevendo qualcosa insieme" e il significato di "assembramento di persone che n i "soliti disfattisti egoisti bigotti mascherati da paladini della giustizia", sarò ben pronto a sostenere, promuovere e divulgare ogni iniziativa volta a dimostrare il nostro dissenso. Se nessuno ci ascolta non serve dialogare ed è meglio limitarsi a protestare e lamentarsi, anche se magari non risolve nulla nemmeno quello ma almeno ci si sfoga e si dà fastidio a chi si comporta come se avesse la ragione divina dalla sua parte.

Concludendo invito tutti a continuare a venire in Pratello la sera, tanto state tranquilli che uno zoccolo duro di manifestanti spontanei lo trovate praticamente sempre.. e vi ricordo: portatevi da bere da casa!

Postato da: Zanghetta a novembre 18, 2008 12:01 | link | commenti
on the road, quelli del pratello


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